Prima persona singolare: quando il counseling rende umani

Alessandra Petronilli

 

Le competenze di counseling umanizzano i nostri cuori e armonizzano i legami che rendono possibili nuove storie.

La mia esperienza professionale, come educatrice, in comunità per adulti con problemi psichiatrici mi dà la possibilità di affermare che persino lì dove la parola può sembrare impossibile, poiché destrutturata da fantasmi che rompono la comunicazione a cui siamo abituati, diventa possibile attraverso il potere generativo delle disposizioni personali del counselor, quelle disposizioni che consentono realmente di sedere di fronte all’altro. Essere di fronte all’altro vuol dire disporsi all’ascolto, all’accoglienza dell’altro da sé lasciando che sia ciò che è. Questo è uno dei principi di base del counseling umanistico esistenziale ed è da tale radice che prende forma quella particolare relazione fatta di accettazione incondizionata, empatia e autenticità (Rogers C., 1971). Riformulando, con la fiducia nel cuore, a volte anche solo il silenzio può far spazio a parole nuove.

Dei miei anni di studio pre e post-universitari ricordo il monito a non scrivere in prima persona. “Io penso”, “Io ricordo”, “Io immagino” non sono termini che si addicono alla scrittura, ancora di più “io sento”. Si diceva che la prima persona non andasse usata perché bisogna scrivere di qualcosa, di un argomento di interesse e non di se stessi, i pensieri personali non contano. I diari non erano altro che faccende private, da tenere in un cassetto preferibilmente nascosti. Mi tornano alla memoria le prime volte, alle elementari alle medie, in cui scrivevo e la parola nasceva quando mi inchinavo, avvicinando l’orecchio, ad una voce interna che sembrava un respiro. Un giorno mi dissero, sempre all’orecchio, che quella si chiama anima.

“Anima”, dal greco è respiro, soffio vitale. L’anima, Anemòs danza nello spazio del cuore con Psichè e Pathos. La bellezza delle parole, nella filosofia antica, la rintracciavo nel poterle vedere come esseri in movimento, quasi umane di per sé.

Mi piace pensare che la prima persona singolare fosse un tempo connaturata alla parola stessa e, ancor di più, alle parole dell’anima. Questa visione antica, forse un po’ sognante, l’ho ritrovata quando ho incontrato il counseling: il mondo aperto dall’esperienza di counseling è stato ed è un modo di sentire nella parola e nel silenzio. Il counseling ha dato voce a quella prima persona singolare quale unica voce autentica e viva.

Ritorno alla prima persona con fiducia quando avverto il mio passo muoversi lungo un crinale, ritorno alla prima persona singolare per lasciar fluire la crisi verso nuovi orizzonti emotivi e di senso. Questo movimento, questo ritornare a se stessi e darsi parola, è proprio del counseling la cui radice filosofica apre una via di mezzo colma di umanità. Nella prefazione alla nuova edizione del suo “L’arte del counseling”, Rollo May definisce il counseling come “una sorta di via di mezzo” in cui ci si chiede “Che cos’è un essere umano?” (May R., 1991). Solo ponendosi tale interrogativo il counselor può abitare l’umiltà e avvicinarsi all’altro come essere autenticamente umano.

Acquisire competenze di counseling e metterle a disposizione della relazione, in diversi contesti, rende umani e umanizza i contesti stessi. Il counseling ha il potere, attraverso l’arte del counselor, di far fluire fiducia dov’era sfiducia e un profondo senso di appropriatezza e di presenza a sé nella misura in cui agevola la definizione di un obiettivo e la determinazione per realizzando attraverso il contatto con le risorse personali.

Diventare counselor, da un lato, e agevolare il diventare sé dell’altro (Rogers C., 1978) sono due lati della stessa medaglia che parla dell’umanità che scaturisce da una vita sempre più autentica.

Liberare il cuore dai giudizi, dalla pretesa di cambiare o addirittura di salvare l’altro sono i presupposti che ogni counselor è chiamato a fare propri per poter fare spazio all’ascolto e alla cura della parola dell’altro, dei suoi gesti e dei suoi desideri.

Last modified: 26 Giugno 2024