Premessa
AICIS (Associazione Italiana Counseling Integrato e Sostegno) – Promuovere comunità empatiche – cura da alcuni anni, percorsi rivolti alle scuole di ogni grado per agevolare una sensibilizzazione alla consapevolezza della conoscenza di sé, all’importanza dell’ascolto, all’accoglienza della diversità e al supporto alla fragilità. L’équipe professionale di AICIS è composta da counselor, pedagogiste, arteterapeute, educatrici, psicologi e crede fortemente nella necessità di rimettere al centro, in modo radicale, il potere personale di ciascuno.
AICIS considera la scuola un’istituzione in cui facilitare ponti e connessioni tra docenti, collaboratori/trici scolastici/che, studenti/esse, genitori e territorio, promuovendo sinergie per un empowerment della comunità scolastica nella sua interezza.
Una scuola che promuove l’empowerment di comunità è dunque:
- attenta al potenziale e all’attivazione delle risorse piuttosto che alla marcatura delle parti deboli;
- fortemente orientata all’ascolto attivo ed ecologico nel rispetto delle relazioni e dell’unicità della singola persona;
- in grado di stabilire connessioni vitali con la comunità di appartenenza e il territorio;
- ha capacità di mediazione e gestione dei conflitti in ottica cooperativa.
AICIS inoltre vede la scuola come il luogo in cui poter far crescere la cultura dell’ascolto e della comunicazione ecologica; aiutando i singoli ad accedere maggiormente al proprio potenziale e a svilupparlo, nella relazione con se stessi e con gli/le altri/e.
AICIS, seguendo questa linea di intervento, ha creato una preziosa collaborazione con una scuola secondaria di primo grado di Bologna nell’anno 2025, co-costruendo un percorso di mentoring e orientamento individuale con 42 ragazzi/e con il fine di potenziare le competenze di base e contrastare così la dispersione scolastica.
Il Metodo AICIS
L’agire professionale che muove i counselor e le counselor di AICIS mette il focus su un sistema di valori costruttivo e vitale, come per esempio:
- rispetto dell’unicità, dei bisogni e delle aspirazioni di ogni individuo e comunità;
- sostegno e potenziamento della libertà di scelta e dell’autodeterminazione personale;
- inclusione e valorizzazione delle differenze;
- promozione della coesione sociale, dell’empatia e della solidarietà tra esseri umani.
Il progetto di mentoring e orientamento ha avuto come filo rosso il desiderio di far emergere i talenti dei ragazzi e delle ragazze andando così a esplorare alcune delle loro competenze socio-relazionali (pensiero critico, la gestione dello stress e delle emozioni, comunicazione e relazioni efficaci, pensiero creativo e la consapevolezza di sé).
AICIS ha strutturato il proprio metodo di intervento attraverso colloqui individuali a cadenza settimanale sostenuti da azioni tipiche del counseling quali l’ascolto empatico, la sospensione del giudizio, l’accettazione incondizionata, la valorizzazione delle risorse personali e dell’unicità oltre che da materiali specifici come schede, giochi educativi, tecniche espressive e corporee volti a strutturare un percorso personalizzato per ogni allievo/a. Un’attenzione particolare è stata posta alle abilità trasversali che, in continuità con quanto afferma l’OMS, sostengono l’individuo ad “affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana” aumentando così le possibilità di saper fronteggiare le difficoltà attraverso un potenziamento del successo personale e del problem solving.
Le sessioni di mentoring e orientamento, in accordo con il corpo docenti, sono state svolte all’interno dell’orario scolastico (h 8-14) rendendo così il percorso diverso ma con uguale importanza e valore rispetto alle lezioni didattiche.
Ogni alunno/a ha usufruito di 11 ore di colloqui con un/a counselor professionista che ha accompagnato il/la ragazzo/a dall’inizio al termine del percorso relativamente all’esplorazione di alcune delle parti di sé, quali:
- le passioni, le risorse personali e ciò che rende ognuno unico;
- la gestione del tempo libero e del tempo dedicato allo studio;
- la motivazione personale e scolastica;
- il metodo di studio e la gestione degli insuccessi;
- le intelligenze multiple;
- il riconoscimento e gestione delle emozioni;
- la relazione con i pari e con gli adulti di riferimento.
L’équipe di professionisti/e ha svolto riunioni costanti di programmazione, progettazione, intervisione e supervisione con l’obiettivo di organizzare e valutare in itinere il lavoro di mentoring e orientamento scolastico proposto presso l’Istituto Comprensivo.
Destinatari dell’Intervento
Il progetto ha interessato 42 ragazzi/e delle classi prime, seconde e terze di una scuola secondaria di primo grado di Bologna attraverso 462 ore di incontri individuali.
I/le destinatari/e sono state scelti/e dai vari consigli di classe attraverso parametri relativi alla rilevazione di bisogni educativi speciali (BES), alle difficoltà facenti capo a una scarsa motivazione e aggancio con il corpo docenti e all’istituzione scuola e alunni/e arrivati da poco in Italia.
Il lavoro è sempre stato calibrato sull’analisi dei bisogni specifici e modificato in itinere in base alle risposte dei/lle destinatari/e.
Obiettivo Primario: Potenziare la motivazione e la consapevolezza di sé
AICIS, come accennato in precedenza, ha concentrato la propria metodologia sul potenziamento delle Life Skills ovvero su “tutte quelle skills (abilità, competenze) che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana” (Bollettino O.M.S “Skills for life”, n.1, 1992). Le Life Skills contribuiscono, perciò, alla percezione di autoefficacia, autostima e fiducia in se stessi; aspetti necessari da esplorare e coltivare per un/a ragazzo/a preadolescente e adolescente che si trova a fronteggiare le difficoltà scolastiche, relazionali e personali tipiche della propria delicata fase di sviluppo.
AICIS crede fortemente che per migliorare le relazioni sia necessario valorizzarne il “positivo” e ampliare così l’area delle risorse personali e sociali. L’équipe che ha gestito e realizzato l’intervento di mentoring e orientamento, in linea con Daniel Goleman, ha inoltre dato valore e attenzione all’intelligenza emotiva (molto più “interessante” del classico QI) in quanto essa permette di ottenere risultati soddisfacenti nella vita. I counselor e le counselor hanno dunque esplorato le cinque competenze base: autoconsapevolezza, autoregolazione, motivazione, empatia e abilità sociali contribuendo così alla prevenzione del disagio inteso come “sentimento di malessere che deriva dall’incapacità di fronteggiare e risolvere con successo i diversi compiti di sviluppo connessi con il processo di crescita.” (Palmonari 1993)
Un grosso lavoro è stato fatto anche rispetto al tema delle intelligenze multiple (Gardner, 1983) esplorando le diverse percezione del/la singolo/a allievo/a relativamente al proprio livello di intelligenza linguistica, logico-matematica, spaziale, naturalistica, interpersonale, intrapersonale, corporeo-cinestetica, esistenziale e musicale. Questo affondo ha permesso, a latere, di toccare i temi della motivazione e della fiducia in se stessi. Molti alunni/e infatti, durante i colloqui, hanno espresso il fatto di non sentirsi intelligenti dato lo scarso rendimento scolastico. Le schede proposte, le attività educative e artistiche hanno fatto emergere le capacità e risorse presenti in ognuno/a riuscendo così a far aumentare il senso di consapevolezza e orientamento nella relazione con se stessi e nei confronti dei propri obiettivi futuri.
Il metodo AICIS è stato sviluppato avendo come “visione del mondo” (Weltanschauung) il concetto che all’interno dell’ambiente scuola sia necessario, oltre che doveroso, lavorare per creare un ecosistema positivo (Bronfenbrenner, 1979), formando persone preparate, abili e capaci di fronteggiare le sfide della vita. Porre al centro il valore del singolo significa accogliere e dare valore alle sue potenzialità, dando la possibilità di sviluppare le proprie qualità e acquisire competenze trasversali necessarie per fronteggiare i cambiamenti quotidiani. Il counselor ha infatti il compito di permettere a ogni essere umano di “realizzare la propria individualità secondo una direzione che lo renda inconfondibile rispetto a quella degli altri, incitandolo a cercare in se stesso (nella costruzione di sé), e non in modelli provenienti da altri o da altro, il significato di una propria destinazione vitale.” (Bertin, 1983).
Obiettivi specifici
Il progetto presso la scuola interessata ha lavorato parallelamente all’obiettivo primario sopra descritto anche in altre aree, quali:
- il potenziamento delle possibilità di confronto, di sentirsi accolti e capiti, di avere la libertà di riflettere, sentirsi ascoltati;
- lo sviluppo del pensiero critico e creativo;
- l’aumento della possibilità di un orientamento verso la scuola superiore più in linea con quelle che sono le abilità e competenze specifiche e meno orientato verso possibili omologazioni ed emulazioni tipiche dell’età;
- l’emergere di risorse, qualità e diverse competenze personali e sociali al fine di potenziare abilità di coping del singolo/a studente/ssa;
- maggiore senso di autoefficacia personale e di motivazione rispetto agli interessi e alle passioni;
- aumento della sicurezza personale al fine di ridurre la difficoltà nel sostenere interrogazioni orali;
- miglioramento del metodo di studio sulla base dei propri punti di forza (caratteristiche personali e competenze specifiche).
Considerazioni conclusive
Gli alunni/e coinvolti/e delle varie classi e sezioni dell’Istituto Comprenviso hanno risposto positivamente agli stimoli dati ed il confronto e la partecipazione sono stati notevoli. Il percorso è stato generalmente accolto con attenzione, un buon livello di partecipazione e una buona disponibilità all’aprirsi.
Al termine del percorso i counselor e le counselor AICIS hanno chiesto alle/agli studenti/esse di scrivere in un bigliettino anonimo una riflessione, una sensazione relativa a “cosa è stato per me il mentoring”; citiamo solo sono alcune delle frasi scritte:
- ho imparato ad essere più estroverso e a comprendere le mie qualità e passioni.
- Il mentoring mi ha insegnato ad aprirmi emotivamente.
- Questo percorso mi ha aiutata ad essere più tranquilla nel rapporto con i professori e con le altre persone.
- Mi mancherà sentirmi chiedere “come sto” e vedere che la persona che ho di fronte non si accontenta di un “tutto bene”.
- Mi ha aiutato nel perfezionare il metodo di studio.
- Questo percorso di mentoring mi ha fatto molto piacere perché oltre a imparare a conoscermi meglio ho visto tante nuove parti di me che magari già conoscevo ma non del tutto. Per me può essere molto utile a tante altre persone.
- Il mentoring insegna a conoscere meglio se stessi; le attività svolte aiutano a conoscere le proprie competenze e abilità nascoste.
- Nel mentoring ho trovato qualcuno che mi ha ascoltata non per interrogarmi ma per sapere come sto.
In conclusione, AICIS vede la scuola come un ponte, un luogo chiamato a promuovere incondizionatamente l’essere umano. Questo progetto di mentoring e orientamento vuole essere un invito, un appello allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno, attraverso il potere personale che si cela nella scoperta di sé e del mondo, “in cui l’esperienza emozionale del soggetto risulta profondamente intrecciata con la sua attività cognitiva e con quell’insieme di operazioni che gli consentono di attribuire un senso alla realtà”. (Fabbri, 2008).
Equipe AICIS CE
Per le Comunità Educanti
Francesco Corona, Sabrina De Chirico,
Monia Di Marco, Marina Sfregoli e Martina Zancanaro
Coordinatrice del Progetto
Martina Zancanaro